02/10/2019
NORTHERN LIGHTING. CACCIA ITALIANI A DIFESA DELLO SPAZIO ISLANDESE


Importante e strategica partecipazione dell'Aviazione militare italiana all'operazione NATO di Interim Air Policing denominata Northern Ligtning, iniziata nei giorni scorsi con il solenne alzabandiera nell’aeroporto militare di Keflavik in Islanda. Per la prima volta un caccia di quinta generazione è impiegato in una missione di Air Policing, dando all’Italia il privilegio di essere il primo paese dell’Alleanza ad impiegare in un’operazione NATO il velivolo F-35. Sei i caccia F-35 schierati, provenienti dal 32° Stormo di Amendola, con il compito di preservare l’integrità dello spazio aereo dell'Alleanza, rafforzando l'attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma. Gli assetti dell’Aeronautica Militare pertanto assicurano la sorveglianza dello spazio aereo islandese per circa tre settimane, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa congiunta con il personale della Icelandic Coast Guard. La Task Force Air (TFA) 32nd Wing, costituita sulla Base aerea di Keflavik (ISL) è alle dirette dipendenze del Comando Operativo di vertice Interforze (C.O.I.) ed è costituita, oltre che dal Task Group Lightning, anche da personale tecnico e logistico e da un team di Controllori della Difesa Aerea del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico. Questi, in coordinamento con la Coast Guard Islandese, assicurano le funzioni proprie della difesa aerea, dalla sorveglianza e identificazione al controllo degli intercettori nell’Area di Responsabilità (AOR - Area of Responsability) oltre ai collegamenti con il CAOC (Combined Air Operation Center) di Udem. Per garantire la necessaria cornice di sicurezza è inoltre impiegato un team costituito da personale del 16° Stormo “Fucilieri dell’Aria” dell’Aeronautica Militare di Martina Franca (TA), coadiuvato da personale “Force Protection” del 32° Stormo. Importante il contributo fornito da altri reparti della Forza Armata che garantiscono il rischieramento della TFA. La 46^ Brigata Aerea di Pisa ed il 14° Stormo di Pratica di Mare, grazie all’utilizzo dei vettori C-130J e KC 767, hanno effettuato il trasporto di personale e materiale, garantendo inoltre il rifornimento in volo ai velivoli F-35 ed il 41° Stormo di Sigonella che con il pattugliatore P-72 ha effettuato l’importante compito di SAR (Search And Rescue) oceanico assicurando la prevista cornice di sicurezza nella traversata verso l’Islanda. Come in ogni rischieramento, inoltre, il personale dei reparti dipendenti dalla 3ª Divisione del Comando Logistico, è intervenuto approntando le attrezzature necessarie per coprire e organizzare l’ampio e fondamentale settore delle telecomunicazioni e dell’assistenza al volo. L'Aeronautica Militare italiana partecipa con continuità all'Interim Air Policing in Albania a partire dal 2009, in Slovenia dal 2004, in Montenegro dal 2018, mentre è già stata impegnata in Islanda per quattro volte a partire dal 2013. L'Air Policing (AP) è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell'integrazione in un unico sistema di difesa aerea e missilistico della NATO dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai paesi membri. L'attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all'integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, il così detto scramble. L'AP è svolta nell'ambito dell'area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation - ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinato dal Quartier Generale del Comando Aereo Alleato (Headquarters Allied Air Command) di Ramstein in Germania. (RED)