11/05/2019
TECNOLOGIA E APPRENDIMENTO, L'AERONAUTICA AL VIDEOGAMELAB


Chiude oggi, presso gli Studi di Cinecittà di Roma la seconda edizione del Rome VideoGameLab, l’unica manifestazione italiana interamente dedicata agli applied games, videogiochi coniugati ai mondi della cultura, della formazione, della didattica e della ricerca scientifica. Ambientata negli studi che hanno reso celebre il cinema italiano nel mondo, la kermesse internazionale promossa da Istituto Luce Cinecittà, vede la partecipazione di diverse realtà istituzionali e non, tra i quali l'Aeronautica Militare, con incontri, talk, ospiti internazionali e laboratori didattici per esplorare i confini e le potenzialità del medium videoludico quale nuovo ed efficace strumento a supporto dell’insegnamento/apprendimento. In tal senso, un ruolo di rilievo è riservato all’applicazione in ambito educativo della realtà virtuale, tecnologia innovativa in grado di immergere totalmente l’utente in setting 3D modellati on-line, al fine di esplorare scenari finalizzati a obiettivi di apprendimento. L’Aeronautica Militare, da tempo impegnata sul fronte dell’applicazione delle nuove tecnologie nell’ambito formativo - i simulatori di volo sono strumenti applicativi di riferimento nell’iter addestrativo dei piloti militari - è presente all’evento con uno stand informativo, un simulatore ludico del velivolo Eurofighter 2000, nonché con una postazione di realtà virtuale che consente al pubblico presente di esplorare ambienti storici cari all’Arma Azzurra, ricostruiti digitalmente dalla “Sezione Divulgazione Storica Multimediale” dell’Ufficio Storico AM. Presenti al festival anche alcuni giovani studenti dell’Istituto tecnico commerciale “Calamandrei”, che nei mesi precedenti hanno collaborato con il personale aeronautico all’ideazione e allo sviluppo delle ricostruzioni storico-virtuali, nell’ambito del progetto “alternanza scuola-lavoro”. La fedele riproduzione storica dell’Idroscalo di Orbetello negli anni ’20 e del Campo di Aviazione di Padova nel 1918 (aeroporto da cui l’asso dell’aviazione italiana, Francesco Baracca, decollava per le sue missioni nel corso della Prima Guerra Mondiale), sono soltanto alcuni dei progetti presentati al pubblico. (RED)