10/04/2018
E' TORNATA A VOLARE VIRGIN GALACTIC E PARLA ANCHE ITALIANO


Virgin Galactic ha portato in volo supersonico la nuova navicella suborbitale “Unity” dopo tre anni e mezzo dall'incidente che costò la vita di uno dei piloti e la perdita della Navicella Enterprise. Questa volta un pilota del velivolo madre WhiteNight2 era il comandante Nicola Pecile, già pilota collaudatore del Reparto Sperimentale Volo dell'Aeronautica Militare, abilitato anche al volo sulla navicella “Unity” con la quale compirà alcuni dei prossimi voli di prova previsti dal programma di Virgin Galactic. Il WhiteKnight2 è arrivato ad oltre 15000 metri di quota (50 mila piedi). Unity, rilasciato a quella quota, ha acceso il proprio motore ibrido per circa 30 secondi accelerando fino a mach 1.87 e raggiungendo la quota massima di 84300 piedi. Poi il motore s'è spento e la navicella ha veleggiato fino alla pista dello spazioporto di Mojave, in California. Virgin Galactic, dunque, torna a solcare i cieli. Nella fase di rientro i piloti hanno aperto il sofisticato sistema alare che, grazie al suo design unico, permette al velivolo di comportarsi in modo affidabile, come un vero e proprio aereo comune. Nei programmi del magnate di Virgin Branson per il futuro figura la sperimentazione di voli suborbitali in accordo con Altec e Thales Alenia Space che prevede la costruzione di uno spazioporto sul suolo italiano. Ed anche l’inserimento della Virgin Orbit nel mercato riguardante la fornitura di servizi di lancio per piccoli satelliti. (RED) Foto: Meteoweb.eu